Marsala

Sambughetti Campanito

Catania

Catania è una città dalle tante sfaccettature, capace di dare al visitatore forti emozioni per alcuni scorci del paesaggio urbano.

Catania

La provincia è meta del turismo nazionale ed internazionale, poiché offre diverse attrazioni

Palermo

Enna, dall'alto dei suoi 931 metri s.l.m., è nota come il capoluogo di provincia più alto d'Italia.

Enna

Messina detta anche "porta della Sicilia", sorge nei pressi dell'estrema punta nordorientale dell'isola sullo Stretto che ne porta il nome

Messina

Il Bosco di Malabotta (700 - 1300 m slm) è un'area di eccezionale valore naturalistico.

Bosco di Malabotta

Tanta diversità ambientale comporta una ricchissima rassegna di specie viventi

Bosco della Ficuzza

Galatea (in greco Γαλάτεια; "lei che ha la pelle bianco-latte") è una figura della mitologia greca

La leggenda di Aci e Galatea

La leggenda di Aci e Galatea

La leggenda di Scilla e Cariddi

Galatea (in greco Γαλάτεια; "lei che ha la pelle bianco-latte") è una figura della mitologia greca, una delle cinquanta ninfe del mare, le Nereidi, figlie di Nereo e di Doride, la cui abituale residenza è in fondo all’oceano, con il padre e che hanno il compito di assistere i marinai.

Omero ne fa cenno nell’Iliade (libro XVIII), ma il mito del suo amore per Aci (o Acis) è posteriore e costituisce uno dei temi preferiti della poesia bucolica dei poeti greci in Sicilia.

Il mito narra che Galatea fosse innamorata di Aci, un giovane bellissimo, e che il ciclope Polifemo, invidioso del giovane e a sua volta innamorato della ninfa, un giorno avesse cercato di attirarla con il suono del suo flauto. Non essendo riuscito nel suo intento, sorpresa la coppia di amanti, scagliò infuriato un enorme masso che raggiunse, uccidendolo, Aci.

Come raccontato nelle Metamorfosi di Ovidio, Galatea, per tenere in vita il suo amore, trasformò il sangue di Aci in una sorgente e lui stesso divenne un dio fluviale, il quale si dice scorre sotto nove comuni prendendo il nome di Aci.

Il tema mitologico ha dato luogo alla diffusione di un soggetto iconografico prediletto dagli artisti del Rinascimento, quello del Trionfo di Galatea: si tratta di una scena vivace e affollata, nella quale la ninfa campeggia al centro, sul suo carro, una conchiglia trainata da delfini. Il gruppo è sorvolato da alcuni amorini che scagliano frecce in direzione di Galatea.

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