Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago

Bosco della Ficuzza

Ubicazione:

Provincia: Palermo;
Comuni: Marineo,Monreale, Corleone, Godrano, Mezzojuso;
Estensione: 7398,3 ha di cui 5333,09 in zona A e 2064,4 in zona B.
Come tutti i luoghi che nei tempi passati rappresentavano riserve reali di caccia, Ficuzza è stata oggetto di una conservazione a fini diametralmente opposti a quelli attuali: la selvaggina e i boschi erano del re, e venivano conservati per il re. Forse è questo il motivo per cui il bosco (che, pure, un tempo era esteso sino a Marineo) qui si è mantenuto, al contrario della vicina riserva delle Serre della Pizzuta, dove invece è ormai ridotto a pochi lembi di querceta. Anche se il “dopo Ferdinando” ha segnato una fase di abbandono in cui il bosco, terra di nessuno, è stato sistematicamente impoverito: cervi, daini, caprioli sono stati abbattuti sino all’ultimo capo; una buona parte degli alberi rasa al suolo in periodo di guerra, per produrre il carbone. Eppure molto ancora resiste. Sono tanti e variegati gli ambienti naturali di questa riserva: si può parlare di un vero e proprio “mosaico” della vegetazione che tra le sue “tessere” annovera il lecceto, il sughereto, il bosco di querce caducifoglie, il cerreto, arbusteti e cespuglieti, aree rupestri e semirupestri, aree umide (fluviali e lacustri), praterie e garighe pascolive. Tanta diversità ambientale comporta una ricchissima rassegna di specie viventi: oltre 1.000 le specie vegetali, di cui settantaquattro fra endemiche e subendemiche, alcune delle quali esclusive della Busambra, ed una rappresentanza delle specie faunistiche siciliane che arriva all’80% del totale. L’ambiente più significativo dal punto di vista ecologico è senz’altro quello rupestre che, a causa delle difficili condizioni d’alta montagna, presenta forti escursioni termiche fra giorno e notte e venti battenti che disseccano i suoli. Può essere colonizzato soprattutto da piante che hanno sviluppato strategie di difesa come una distribuzione delle foglie in una rosetta basale appressata al suolo o una conformazione a cuscinetto emisferico. Infatti in genere queste piante hanno apparati radicali molto sviluppati, che le ancorano al suolo aiutandole a resistere. L’ospedale degli uccelli Il Centro Regionale Recupero Fauna Selvatica “Ficuzza” è un vero e proprio ospedale che cura, riabilita e reimmette in natura i suoi “ospiti”. Promosso dalla Forestale, è ge-stito dalla Lega Italiana Protezione Uccelli, offre una struttura e servizi che vanno ben oltre la semplice cura degli animali (che già di per sé è un fatto eccezionale). Il centro è dotato di una sala operatoria dove i “pazienti” vengono operati e dove si eseguono le pratiche di disinfezione e cura. A parte si trova una sala didattica, luogo versatile, nel quale possono essere visionati filmati o tenute brevi conferenze, lezioni o seminari operativi. Nella parte non esposta al pubblico si trova l’area di convalescenza e riabilitazione; le sezioni che accolgono gli animali prendono nomi diversi: voliere di stabulazione, di quarantena e di riabilitazione. Gli animali vengono spostati man mano che procedono nella guarigione sino ad arrivare nei tunnel di riabilitazione, dentro i quali possono riprendere le attività di movimento e, se uccelli, rafforzare i muscoli alari. In una sezione apposita (quella delle voliere didattiche), vengono esposti al pubblico gli irrecuperabili (soprattutto uccelli): sono animali non più in grado di essere reimmessi in natura o per gravi lesioni permanenti subìte o perché imprintati, cioè troppo abituati alla presenza dell’uomo. L’esposizione al pubblico non avviene con l’intento di catturare l’attenzione dei visitatori come se fossero in uno zoo, ma al contrario serve a far riflettere su quali siano le conseguenze dei danni a cui gli animali sono sottoposti, per lo più a causa dell’uomo. Brevi ed efficaci schede informative illustrano le peculiarità dei diversi animali. La nursery, invece, serve ad ospitare i nidiacei giunti al centro. Una volta guariti, gli animali, dopo essere stati inanellati (se uccelli) e registrati, vengono liberati in natura, se possibile nelle stesse zone di provenienza: si fa particolare attenzione alla liberazione degli uccelli migratori per far sì che possano ricongiungersi, nel periodo giusto, ai propri simili in transito. Il Centro è visitabile; se si tratta di gruppi è meglio prenotare la visita.

Musei e centri visita

Museo di Paleontologia “G.G. Gemmellaro”, corso Tukory n. 131, Palermo tel. 091.7041028; http://www.unipa.it/~dipgeopa Apertura al pubblico: dal 1° ottobre al 31 maggio dal lunedì al sabato dalle ore 09:00-13:00 e, su richiesta di gruppi scolastici, anche nel pomeriggio dal lunedì al venerdì, dalle ore 16:00 alle 19:00. Sono previste anche visite guidate in inglese e francese. Le prenotazioni si effettuano ai seguenti numeri: tel. 091.7041028 – 7041051, fax 091.7041041. Durata prevista di una visita guidata: 1 ora circa. Il salone del Museo, per motivi di sicurezza, può ospitare gruppi di 30 persone per visita.
Museo Etnoantropologico Godranopoli, Godrano, tel. 091.518992 – 091.8208163.

Numeri Utili

Area attrezzata “Girato-Ficuzza”: si trova alle spalle della Real Casina di Caccia, in pineta. E’ corredata di tavoli rustici, servizi igienici e fontanelle con acqua. La struttura può accogliere sino a 300 persone. Annessi all’area anche campi sportivi.
Pro loco di Corleone: piazza Nascè tel. 091.846355.
Pro loco di Marineo: via Agrigento n. 5.
Azienda di Soggiorno Palermo e Monreale: piazza Vittorio Emanuele n. 14, 90034 Monreale (PA) - tel. 091.6564570.
Distaccamento forestale di Ficuzza, situato alla destra della Real Casina di Caccia, all’ingresso dell’area attrezzata tel 091.8464062.
Centro Regionale di Recupero per la Fauna Selvatica di Ficuzza, situato alla destra della Real Casina di Caccia, può essere visitato tutti i giorni. Per informazioni telefonare allo 091.8460107.
Azienda Autonoma Provinciale per l’Incremento Turistico, Ufficio Informazioni di Palermo centro, piazza Castelnuovo, 34 90100 Palermo tel. 091.583847 e 6058351 – fax 091.586338.
Azienda Autonoma Provinciale per l’Incremento Turistico, Ufficio Informazioni Stazione Centrale FSI piazza Giulio Cesare, 90100 Palermo tel. 091.6165914.
Azienda Autonoma Provinciale per l’Incremento Turistico, Ufficio Informazioni aeroporto “Falcone-Borsellino” – tel. 091.591698.
Ufficio Provinciale Azienda (U.P.A.) di Palermo, via G. del Duca, 23 – 90138 Palermo – tel. 091.7041701.
Servizio antincendio: tel. 1515 (numero verde).
Servizio di accompagnamento visite alla Real Casina di Caccia di Ficuzza è sospeso per i lavori di restauro conservativo.